CHI SONO

Un’introversa curiosa che ama i colori e l’arte, i materiali e le contaminazioni. I miei contrasti hanno trovato un loro equilibrio nel creare ornamenti per il corpo: cerco di fare semplicemente ciò che sono.

Accumulatrice seriale, precisa maniacale, approssimativa in modo imbarazzante.

Disordinata cronica in veste ordinata.

Ho sempre il rossetto.

 

COSA FACCIO

Non sono mai riuscita a definirmi creativa, orafa o designer: da sempre attratta dal mondo del gioiello, guidata dall'amore per l'arte e i colori; ho deciso di interpretare l'ornamento secondo il mio gusto.

 

La gomma crepla. La conosci? È un materiale dai tantissimi e buffi nomi: cambiano in base allo spessore dei fogli. Perché sì, si presenta in fogli di diversi formati ed è atossico, eco-friendly, waterproof, morbido, termoformabile, leggero, perforabile...
Forse ne comprai un foglio dieci anni fa. Non sapevo cosa fosse, per acquistarlo mi bastò la sensazione di quella gomma spugnosa sotto le mani e i suoi tanti colori! Rimase nel cassetto fino a quando quel cassetto si riempì. La presenza ormai ingombrante di quei fogli e la sempre presente ma latente spinta verso il mondo del gioiello, mi hanno portato a creare i miei primi ornamenti. Creavo principalmente collane e mi divertivo a partecipare a concorsi nei quali era vietato l’uso dei metalli, che oltretutto non sapevo ancora lavorare. Mi divertivo come mi diverto tutt’ora!  
Beh che dire di più? Un materiale che mi permetteva di dare forma alle mie idee.

Con la gomma crepla do forma ad ornamenti voluminosi, leggeri e colorati.

Tutto parte da un’idea che si concretizza in forme che taglio a mano dai fogli colorati di crepla. I pezzi vengono poi forati, annodati o assemblati tramite componenti metallici e pietre.

 

Corsi di Oreficeria Professionale, Alta Gioielleria e Incisione…imparo a lavorare il metallo. Con il metallo creo orecchini componibili dove un semplice gesto li può trasformare sempre in qualcosa di diverso. Ogni pezzo è tagliato a mano dalla lastra, limato e saldato. Svolgo tutto al mio banchetto da orafo.

Un gioiello in movimento, vivo, che mi permette e permette a chi lo indossa di giocare. Sì, di giocare, come ci ricorda la radice etimologica della parola gioiello.

 

Ogni pezzo che realizzo nasce da qualcosa che ha attirato la mia attenzione e si è trasformata in un’idea.

È tutto molto personale: immagini, suoni, colori generano diverse emozioni in ciascuno di noi. Attraverso le foto cerco di mostrare ciò che ho in mente, il percorso della mia idea.

 

PERCHE’ LO FACCIO

 

Perché non farei altro, non saprei cos’altro fare. Non posso farne a meno.

È un’eredità. Ero piccola quando intuii che i gioielli, quelli che mio zio mi portava a casa dai suoi tanti viaggi per il mondo, racchiudono la storia, le abitudini, le credenze dell’uomo. Io voglio racchiudere me stessa e donarmi, farmi indossare dagli altri, da chiunque riveda qualcosa di sé in una mia creazione.

Racchiudere dentro un oggetto la mia persona, le aspettative di una femminilità personale.

La magia contenuta in un dettaglio.